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giovedì 26 novembre 2015

SULLA VIA DEI TAROCCHI con MARIANNE COSTA a TORINO


L'arte di vedere i tarocchi: arcani maggiori e arcani minori.Gli arcani minori rappresentano la nostra visione interiore, basata sull'esperienza personale, son fondamentali per imparare a leggere gli arcani maggiori.

Il Tarocco con la sua energia di Maestro ci insegna a Vedere e a Vivere per riuscire a Vivere Vedendo.
Durante lo stage apprenderemo l'arte di leggere il Tarocco.
Seminario rivolto a tutti coloro che sono attratti dal tarocco di Marsiglia.
Principianti benvenuti.
Info e iscrizioni: bolognatarocchi@gmail.com

Marianne Costa Tarocchi


domenica 15 marzo 2015

I Tarocchi e l’arte della relazione con Marianne Costa

Marianne Costa-seminari-jodorowsky




In questo seminario con Marianne Costa si osservarà la struttura e la pratica dei tarocchi partendo dalla relazione.

“L'UNO" e "l'ALTRO" possono entrare in risonanza armonica e ballare questo ballo di amore e presenza dal quale nasce il miracolo. L’arte del Tarocco è fatta di relazioni numerologiche e simboliche fra le carte, relazioni che disegnano un cammino di saggezza dentro l'immenso mandala degli arcani, relazioni fra il mondo visibile, dell’avere e il mondo spirituale, dell’essere e soprattutto relazione umana fra lettore e consultante.

Marianne Costa: da più di dieci anni tiene corsi in tutto il mondo sui Tarocchi e la Metagenealogia. È coautrice con Jodorowsky de “La via dei Tarocchi” e di “ Metagenealogia"

2 e 3 maggio 2015
presso Centro Natura
Via degli Albari 4 - Bologna
Info e iscrizioni: bolognatarocchi@gmail.com - facebook - google+

martedì 11 febbraio 2014

Integrare il Tarocco e l'Albero Genealogico - Intervista a Marianne Costa, febbraio 2014


Integrare il Tarocco e l'Albero Genealogico -  Intervista a Marianne Costa, febbraio 2014
Come sei arrivata a unire i tarocchi allo studio dell’albero genealogico?
In realtà è lo studio dell’albero che è scaturito dai tarocchi, dalle letture che Jodorowsky effettuava alle persone in sessioni individuali negli anni ’70-’80.
L’originalità della Metagenealogia si basa sul fatto che il lavoro archetipico, simbolico, artistico e, aggiungiamo spirituale, è intimamente intessuto con l’aspetto razionale, storico, psicologico di studio preciso e puntuale dell passato e delle influenze genealogiche.
Mentre usiamo la parte sinistra del cervello (logica, verbale) sviluppiamo anche quella destra (immaginativa, artistica, magica). In questo senso gli archetipi dei Tarocchi, la loro struttura e coerenza non lineare, ci aiutano a portare l’inconscio verso una salute, una sanità “olistica”: femminile-maschile, creativa-scientifica, sensoriale-verbale…. Non c’è guarigione possibile, cioè non c’è possibilità di realizzare quello che autenticamente siamo, senza integrare questo doppio aspetto. I tarocchi, in fondo, sono uno strumento di precisione per avvicinarci al Mistero, mentre l’albero genealogico è uno studio delle menzogne ereditate dalla nostra tradizione.

Si possono usare tutti i tarocchi, Arcani maggiori e minori o solo gli arcani maggiori?
Gli Arcani minori dei Tarocchi ptopongono un cammino umile e silenzioso verso la profondità della conoscenza dell’essere umano, cioè di noi stessi. Corpo, energia creativa, affettività, intelligenza: chi siamo veramente? Qual è il nostro potenziale in ognuno di questi 4 aspetti? Da questo livello di integrità e profondità diventa facile e apparentemente “miracoloso” aiutare gli altri.
La “mia” luce, la “mia” oscurità, la “mia” paura, le “mie” limitazioni, etc..sono, in realtà, il territorio dell’essere umano e, meglio lo conosciamo e più diventiamo capaci di  vivere, agire, amare, ascoltare, vedere, essere.
E’ un lavoro di trasparenza quasi invisibile ma molto impattante che ti lascia un sapore indimenticabile, un po’ come il profumo di una rosa.
Lo studio degli Arcami maggiori, invece, ci porta la capacità di strutturare un insegnamento , di creare un tempio, una struttura interna ed esterna che diventa sempre più ricca, una specie di monumento, uno spazio sacro come, ad esempio, le piramidi o i grandi testi spirituali. Costituiscono un orizzonte, una finalità per camminare. Questi due aspetti del cammino, invisibile e visibile, quotidiano e trascendente, hanno la stessa complementarietà di quelli maschile-femminile, magico e logico.

Che aiuto possono dare i tarocchi nello studio sull’albero?
L’albero, in fondo, è una storia di famiglia: è, allo stesso tempo, la cosa più bella e più brutta che si possa toccare, I tarocchi aggiungono alla famiglia di carne e sangue l’aspetto “famiglia sottile” o “comunità dello spirito”, manifestato dagli archetipi. Ci permettono di superare l’illusione del tempo e dello spazio, liberarci dall’attrazione terrestre e riconoscere che siamo anche  esseri cosmici, fuori dal tempo e dallo spazio, che la missione dell’essere umano è riconoscere quello che siamo e manifestare quell’Essere, non nato, non fatto, non  divenuto, non composto, attraverso il nostro esistere, cioè della nostra realizzazione specifica. Alla mia “mamma”, con i suoi aspetti amati e odiati, sublimi e orribili, si aggiunge la figura della Madre, un astro che scintilla nel cielo della coscienza umana universale. Posso, allo stesso tempo, “uccidere la mamma”, cioè accettare la mia parte che si sente orfana, tradita, ferita e riconoscere questa donna limitata che mi ha partorito/a come un frammento, contemporaneamente imperfetto e perfetto dell’archetipo Madre. In questo modo la guarisco nella mia memoria, nel mio tempio interiore. Come conseguenza la mia relazione con lei (viva o morta, presente o assente) si pacifica, più importante di tutto la mia relazione  con me stesso/a si pacifica e diventa più autentica.
Questo vale, naturalmente, per tutto l’albero genealogico

Perché, secondo te, è importante lavorare sul nostro albero?
Perché sul piano psichico siamo il risultato di un’accumulazione, siamo la somma di benedizioni, di vita, di amore ma anche di inevitabili errori, false soluzioni, abusi… Per poter orientarci nella nostra complessità e trovare il centro luminoso del nostro Essere, il nucleo dal quale i nostri petali possono schiudersi per fiorire e permetterci di raggiungere la nostra totalità, dobbiamo sapere chi siamo, da dove veniamo ed eliminare dalla nostra memoria, dalle nostre credenze, dalla nostra struttura psicologica e dai nostri automatismi  quotidiani, un mucchio di scorie che non servono più, che forse non sono mai servite.
Ogni gesto che ci libera dalla falsità, dalla sofferenza inutile, dalla vanità vuota, dai problemi inutili ci libera una energia tremenda che ci permette di vivere, finalmente, come è giusto che viviamo, fare ciò per cui siamo nati, amare con il cuore pieno e vedere, comprendere, comunicare, ad un livello autenticamente adulto.
In questo modo possiamo, finalmente, contribuire alla salute e alla pace di questo prezioso pianeta, vivere in armonia con i ritmi della Natura e manifestare la nobiltà e la dignità dell’essere umano.

domenica 29 settembre 2013

ARCANI MINORI, 12 E 13 OTTOBRE, ULTIMI POSTI AFFRETTATEVI!


ULTIMI POSTI DISPONIBILI per il corso "Arcani Minori - una via concreta verso la crescita e la consapevolezza" a Bologna il 12 e 13 ottobre con Marianne Costa. Chi fosse interessato scriva a bolognatarocchi@gmail.com


Arcani Minori Marianne Costa a Bologna Ultimi posti



sabato 24 agosto 2013

Arcani Minori, Metagenealogia e le dodici deviazioni della personalità.

Gli arcani minori dei Tarocchi sono divisi in quattro colori o simboli che ci aiutano a pensare all'essere umano non più come un'entità monolitica, ma come un essere fornito di quattro energie, ognuna dotata di un linguaggio distinto:

Marianne Costa a Bologna Asso di Spade

L'Intelletto (rappresentato dalla Spada):
i nostri pensieri razionali o intuitivi, le nostre credenze, i nostri progetti, le nostre capacità di riflettere sul mondo. Il suo linguaggio: le idee. La sua dinamica: immaginare, credere, pensare, definire verbalmente ciò che è.
















Marianne Costa a Bologna Asso di Coppe

Il centro Emozionale (rappresentato dalla Coppa):
i nostri affetti e i nostri sentimenti, tutta la gamma delle emozioni che ci  legano e ci separano dagli altri,  il modo in cui impariamo a relazionarci . Il suo linguaggio: i sentimenti. La sua dinamica: sia l'amore sotto tutte le sua forme che i sentimenti negativi che da esso si discostano.














Marianne Costa a Bologna Asso di Bastoni

La Libido (rappresentata dal Bastone):
tutta la gamma dell'attività sessuale e creativa che consiste nel creare un progetto o un essere (bambino, lavoro artistico o qualsiasi altra creazione). Suo linguaggio: i desideri. La sua dinamica: fare, creare, ma anche potere (il processo creativo e sessuale alterna fasi refrattarie fra potenza ed impotenza). 

















Marianne Costa a Bologna Asso di Denari

La via Materiale (rappresentata dalle Denara):
tutto ciò che ci mantiene in vita, a partire dal nostro corpo, la sua salute ed il suo equilibrio, il benessere economico, il o i territori in cui noi agiamo e lavoriamo. Il  suo linguaggio: i bisogni. La sua dinamica: vivere, sopravvivere, lavorare in mezzo ai nostri simili... 















Questa suddivisione ci permette di parlare di uno degli aspetti del lavoro alchemico: dissolvere e coagulare, vale a dire isolare gli elementi specifici che ci compongono al fine di ricostituirci meglio come unità, e cessare di concepirci come un'entità solida e monolitica guidata da forze misteriose.
Fintanto che i nostri modelli entrano in conflitto con le nostre emozioni, e che allo stesso momento la nostra realtà materiale ci indica un cammino che va nella direzione opposta al nostro desiderio, i quattro centri tireranno ognuno dal loro lato, come quattro cavalli dello stesso carro che non hanno un obbiettivo comune.
Il primo passo, per allineare e orientare le nostre energie verso un obbiettivo, consiste nell'identificare ciò che emerge da ogni centro. Per esempio, la morale occidentale, spaventata dall'energia sessuale, ha da tempo associate questo centro ad un sentimento (in generale per le donne) o ad un bisogno (in generale per gli uomini). In altri termini spesso accade che per motivi culturali, sociali e familiari, una energia sia "colonizzata" da un'altra. L'intelletto invaso dalle emozioni non riesce più a ragionare in modo chiaro; la sessualità sovraccaricata di credenze e divieti diviene una sorgente di ansia (come nel XIX secolo dove il mondo medico occidentale, unanime, ha inventato tutta una serie di presunti pericoli con la pratica, seppure sana a funzionale, della masturbazione). In certe famiglie, il denaro o il nutrimento è la modalità prevalente per esprimere il proprio affetto ai bambini: questi crescono prigionieri di una confusione fra il centro materiale e quello affettivo, che può condurre a dei disordini alimentari o a dei comportamenti autodistruttivi nei confronti dei soldi.
Sono possibile dodici deviazioni della personalità: ciascuno dei quattro centro può essere colonizzato dagli altri tre. Finché si intraprende un lavoro su di se, è utile chiedersi quali di queste deviazioni sono dominanti. Possiamo quindi studiare come il nostro albero genealogico le ha prodotte.
La lista seguente non pretende di essere esaustiva, ma servirà piuttosto come punto di partenza per le vostre riflessioni.
In quale misura l'intelletto è colonizzato da:

  • le emozioni (gli affetti rendono il pensiero troppo soggettivo, esso diviene sfocato o incostante, si entusiasma fuori luogo o al contrario si scoraggia, si svaluta...)?
  • la libido (intelletto competitivo, ossessioni sessuali, creatività debordante che porta alla deriva i ragionamenti in tutti i sensi...)?
  • il centro materiale (il pensiero ultramaterialista, incapace all'astrazione, incomprensione di tutto ciò che è metafisico...)
In quale misura il centro emozionale è colonizzato da:
  • l'intelletto (freddezza affettiva, calcolo, incapacità ad esprimere le emozioni, deviazioni dalle spiegazioni razionali....)?
  • la libido (affetti passionali e possessivi, gelosia, dipendenza affettiva, deliri erotomaniacali...)?
  • il centro materiale (ricatti, calcoli, manipolazioni affettive al fine di ottenere dei benefici, diventare amante di una persona per ciò che questa possiede e non per quello che è...)?
In quale misura il centro sessuale/creativo è colonizzato da:

  • l'intelletto (freddezza, ritualizzazione estrema della sessualità, frigidità, impotenza sessuale o creatività: si è capaci di produrre, analizzare, ma si è incapaci di creare...)?
  • il centro emozionale (la tenerezza prende spazio sulla sessualità e tentenna ad entrare nell'energia del desiderio, la creatività diventa sentimentale, la libido e la creatività sono infantili...)?
  • il centro materiale (prostituzione, sopravvalutazione del corpo o dei soldi nell'attrazione sessuale, creatività rivolta alla redditività, o al contrario insicurezza materiale estrema che blocca l'accesso all'energia creativa e sessuale...)?
In quale misura il centro materiale è colonizzato da:

  • l'intelletto (disturbi ossessivi, la persona vive secondo regole rigide senza ascoltare i bisogni del suo corpo...)?
  • il centro emozionale (comportamenti alimentari, corporali o finanziari che esprimono un bisogno affettivo: sovra o sotto alimentazione, spese sconsiderate, attaccamento eccessivo ad un luogo, ad una casa, a dei mobili, ansie economiche o corporali invasive...)?
  • la libido (sessualizzazione sistematica del corpo, ossessione della seduzione, disordine materiale a causa di eccessiva creatività...)?


Una persona è disposta al cambiamento quando riconosce in ogni centro il linguaggio che le corrisponde, cioè si pensa con la propria intelligenza, si ama con il proprio cuore, si desidera e si crea con il proprio centro sessuale e si vive secondo i propri bisogni. Si potrebbe dire le dodici deviazioni dell'ego sono i dodici "apostoli" di un "Sé cristico" che sarebbe loro maestro ed insegnante, la versione centrata del Sé dove i centri funzionano correttamente.
Ciò significa che la presa di coscienza delle deviazioni in ogni centro è un cammino d'apprendimento.
Pertanto riconoscendo come: "il mio centro emozionale è colonizzato dall'intelletto per cui non posso esprimere le mie emozioni, mi incarto in spiegazioni infinite senza fine che non fanno che allontanarmi un po' di più dalle persone che amo", si può iniziare a ripristinare il centro (emozionale in questo caso), insegnandogli a come esprimersi. Ciò significa che l'intelletto (la chiarezza espositiva) non sarà più il colonizzatore, ma l'alleato emozionale.
Ancora una volta, ecco una tabella indicativa del modo in cui questo processo può essere intrapreso:

L'intelletto può accettare come alleati:

  • le emozioni: esso impara ad ascoltare, si apre all'intelligenza emozionale, prendendo in considerazione gli aspetti più sottili del suo ragionamento.
  • la libido: esso scopre la creatività mentale ed il piacere di generare idee in abbondanza senza necessariamente concluderle.
  • il centro materiale: è ancorato nel corpo e apprende la presenza, che conduce al silenzio rigeneratore.
Il centro emozionale può accettare come alleati:
  • l'intelletto: nomina i suoi affetti, comprende quelli degli altri, chiarisce le sue emozioni.
  • la libido: esso scopre il piacere di giocare con i suoi sentimenti e di creare deliberatamente in se stesso delle emozioni belle e sublimi.
  • il centro materiale: esso apprende ad amare non solamente le sue sembianza ma tutto ciò che esiste: tutto è vivo quindi tutto è amabile.
Il centro sessuale/creativo può accettare come alleati:

  • l'intelletto: esso apprende a conoscere i suoi processi di desiderio e di gioia e quelli degli altri; esso da un senso alla sua creatività.
  • il centro emozionale: esso si apre all'ascolto dell'altro, crea e desidera per amore.
  • il centro materiale: esso impara a desiderare passionalmente ciò che già possiede, cioè a rinnovare il modo in cui vede ciò che già conosce; esso impara anche che i soldi o la salute non sono la felicità, ma aiutano a sostenere l'energia creativa...
Il centro materiale può accettare come alleati:
l'intelletto: la disciplina intellettuale, morale o spirituale gli permette d'organizzare i suoi tempi, la sua esistenza, tenendo conto della sua mortalità e senza perdere la sua vita.
il centro emozionale: esso agisce per amore e con amore, esso impara il valore della carezza, la delicatezza nei confronti degli altri, questa attenzione amorevole che dà un sapore incomparabile alla vita di tutti i giorni.
la libido: esso introduce la bellezza nel suo quotidiano, si permette di essere creativo e comprende che il miglior percorso da un punto ad un altro non è per forza il più corto, ma il più bello.

Alejandro Jodorowsky et Marianne Costa – Metagenealogia : la famiglia un tesoro un tranello (Feltrinelli)

venerdì 16 agosto 2013

Arcani Minori con Marianne Costa - Una via concreta verso la crescita e la consapevolezza





12 e 13 ottobre 2013
Marianne Costa a Bologna
Arcani Minori 
Una via concreta verso la crescita e la consapevolezza.

Nei Tarocchi si uniscono due aspetti complementari: uno specchio luminoso dell'anima, con gli Arcani Maggiori, ed un metodo preciso di crescita interiore con gli Arcani Minori.
Gli Arcani Minori sono il regalo più presioso dei Tarocchi: custodi umili del segreto esoterico, ci aprono la strada alla conoscenza di noi stessi.
Gli Arcani minori rappresentano uno strumento di una precisione incredibile per lavorare contemporaneamente sul piano mentale, emozionale, sessuale-creativo e nella vita materiale.
Sono una guida fedele e vicina che può accompagnarci nella vita quotidiana, passo a passo, fino a farci scoprire l'essenza del nostro essere.

In questo seminario studieremo gli Arcani Minori, impareremo ad effettuare letture complessive con tutte le carte dei Tarocchi, passeremo attraverso prese di coscienza, esercizi e pratiche per una vita più piena, più autentica, più felice.