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domenica 6 marzo 2016

Tarocco Integrale con Marianne Costa

Tarocco Integrale con Marianne Costa a Bologna il 28 e 29 maggio 2016. 
Arcani maggiori e arcani minori, l'unione sacra.
Lavoreremo con l'energia di tutte le 78 carte. 
Per info e iscrizioni: bolognatarocchi@gmail.com

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Marianne Costa Corsi 2016

domenica 16 agosto 2015

La via del cuore - Oltre Metagenealogía

Partendo dal lavoro di Metagenealogía Marianne Costa ci porterà il suo lavoro degli ultimi 10 anni. Come poter emergere dalle proprie ferite della prima infanzia, come ritornare alle emozioni originali.
POSTI LIMITATI
Per info e iscrizioni scrivere a bolognatarocchi@gmail.com

visita la pagina facebook o google+

Marianne Costra tarocchi jodorowsky

domenica 15 marzo 2015

I Tarocchi e l’arte della relazione con Marianne Costa

Marianne Costa-seminari-jodorowsky




In questo seminario con Marianne Costa si osservarà la struttura e la pratica dei tarocchi partendo dalla relazione.

“L'UNO" e "l'ALTRO" possono entrare in risonanza armonica e ballare questo ballo di amore e presenza dal quale nasce il miracolo. L’arte del Tarocco è fatta di relazioni numerologiche e simboliche fra le carte, relazioni che disegnano un cammino di saggezza dentro l'immenso mandala degli arcani, relazioni fra il mondo visibile, dell’avere e il mondo spirituale, dell’essere e soprattutto relazione umana fra lettore e consultante.

Marianne Costa: da più di dieci anni tiene corsi in tutto il mondo sui Tarocchi e la Metagenealogia. È coautrice con Jodorowsky de “La via dei Tarocchi” e di “ Metagenealogia"

2 e 3 maggio 2015
presso Centro Natura
Via degli Albari 4 - Bologna
Info e iscrizioni: bolognatarocchi@gmail.com - facebook - google+

giovedì 22 gennaio 2015

Anteprima dell'intervista a Marianne Costa su La Via dei Tarocchi.

Faccio una domanda e i tarocchi rispondono con perfezione, il problema smette di essere un problema perché il passato, il presente e l'intenzione al futuro diventano un solo gesto di accettazione... 


Marianne Costa


lunedì 2 settembre 2013

La tua Triade è il tuo Tesoro e la tua Trappola


Quando si studia l'albero genealogico, si ritiene che una triade è la relazione che si stabilisce fra: Padre - Madre - Bambino. Prendere coscienza della nostra triade, significa ottimizzare la nostra comprensione dei processi e delle forze che hanno strutturato l'essere che noi siamo realmente. Questa rete d'interazione ha delle implicazioni importanti a tutti i livelli della nostra esistenza, ed è per questo che gli dedichiamo questo articolo.
Analizziamo ogni triade suddividendola in tre livelli d'interazione:
  • PADRE-MADRE
  • MADRE-BAMBINO
  • PADRE BAMBINO
Per ogni livello, si definisce come i protagonisti interagiscono al livello dei quattro centri (intellettuale, emotivo, sessuale, corporale, ndt). Possiamo rappresentarli disegnandoli su un grande foglio di carta, utilizzando un colore differente per ogni livello: arancione per l'intelletto, blu per l'emozionale, rosso per il creativo-sessuale, e grigio per il materiale. Ecco un esempio:

Metagenealogia e la triade Padre-Madre-Bambino


Relazione fra la Madre e il Padre:
Quale è stata la relazione intellettuale, emozionale, sessuale e materiale fra i genitori?

Livello intellettuale: 
Una Madre sottomessa ed un Padre protettore. Uno è superiore all'altro, nonostante i rispettivi livelli di educazione siano simili.
Cosa manca a livello intellettuale?
  • Delle vere stimolazioni intellettuali. Entrambi hanno delle madri e dei padri poco acculturati. I padri, un po' più "educati", erano assenti in entrambi i casi...
  • Un ambiente culturale e sociale chiuso genera una certa asfissia intellettuale, dove si può pensare solamente a certe cose ben definite e "ben viste" dalla comunità.
  • Il permesso di condividere le scoperte senza essere giudicati o criticati.
Livello Emozionale:
I due sono "genitori infantili": la Madre è rimasta bloccata all'età di 5 anni (l'età che aveva quando suo padre è morto) ed il padre, figlio più giovane di tanti fratelli, è allo stesso modo bloccato sul piano emozionale. Essi si sposano per amore, in virtù di un contratto di esclusività assoluta che rispettano scrupolosamente.
Qual è la relazione emozionale ottimale che si potrebbe immaginare?
Una relazione adulta positiva. Abbandonare l'idea folle che le emozioni non devono essere espresse, che sono pericolose. (Noi siamo di fronte ad un albero genealogico che incita a reprimere i senitmenti).

Livello Creativo-sessuale:
La relazione era sufficientemente equilibrata, ma è diventata stagnante con il passare del tempo. La Madre aveva 15 anni ed il padre 20 quando iniziarono a frequentarsi. Il contratto sociale tacito li ha obbligati a non modificare nessun termine iniziale della loro relazione. Una certa stagnazione è perciò inevitabile, dal momento che non si consente all'energia sessuale e creativa di rinnovarsi in base alla scelta dell'evoluzione dei due partners. 
Quale sarebbe la migliore relazione creativa-sessuale possibile? 
Una relazione dove si considera che il sesso è sacro, al pari di ogni atto creativo. Un rapporto che permette la gioia di entrambi in tutti i sensi del termine. Come dice Marianne Costa, "Se lo sguardo esteriore scompare, lo sguardo che giudica, allora possiamo donarci il diritto di fare ciò che desideriamo."

Livello Materiale:
Si sono presi cura l'uno dell'altro con moltissimo impegno e dedizione. Il Padre ha numerose conoscenze grazie al suo lavoro, ma nessun vero amico. A causa dei numerosi fratelli egli ha stretto una relazione simbiotica con uno di essi, il primogenito a lui più vicino. Il Padre e la Madre condividono con loro il proprio spazio, due fratelli sposarono due sorelle, ciò rappresenta un nodo omosessuale.
Essi condividono la casa-territorio, il lavoro ed i soldi, ma nonostante che essi condividano tutto, ad un livello sottile rimane una certa rivalità. A titolo comparativo si può considerare il mondo animale dove i cuccioli lottano al seno per la sopravvivenza. Se essi non sono sufficientemente rapidi, possono ritrovarsi senza nutrimento...
Qual è la relazione materiale ottimale che si può immaginare?
Condividere lo spazio è sapere vivere senza invadere lo spazio altrui. Rispettare certi spazi d'intimità e di riservatezza che sono molto importanti.
Secondo Marianne Costa, quando si dice: "Tu sei mio" (ti afferrano), ciò rimanda ad una espressione di possessione (sessuale, affettiva, materiale...), e se si dice: "io sono orgoglioso di te", saremo derubati di qualche cosa che è tuo: il tuo successo appartiene pertanto all'orgoglio dell'altro, del genitore e non più alla propria esperienza.
Situazione del bambino in questa triade
Egli ha anche uno spirito molto competitivo. Vuole essere il primo in tutto: nei giochi e negli studi. Egli arriva all'assurdità di non accettare di essere il secondo figlio: il fatto di essere l'ultimo della famiglia lo mette in collera. La sua rivalità con suo fratello è il riflesso di quella dei suoi genitori.
La Madre si appropria del bambino, prende emozionalmente il suo possesso. Il primo figlio è in linea col Padre ed il secondo in linea con la Madre. 
Essi hanno deciso di chiamare il figlio con lo stesso nome dei loro genitori (tutti e due avevano lo stesso nome), ciò ha cristallizzato un fascio di proiezione sul bambino. Inconsciamente essi possono chiedere a lui ciò che i loro genitori non hanno potuto dare loro.
Le forze di lavoro nell'albero genealogico sono in parte nascoste (proiezioni, tensioni, attrazioni, ecc...) e le modalità della comunicazione in seno alla famiglia sono delimitate da tutta questa struttura incosciente.
A livello emozionale il bambino ripete lo stesso modello dei suoi due genitori, entrambi già privati della figura paterna e che hanno stabilito una relazione molto intensa con la loro madre. Il bambino è tagliato, a tutti i livelli, della figura paterna.
Egli comunica con sua madre intellettualmente.
Egli nasconde la propria creatività e la sua sessualità ai suoi genitori ed al mondo.
Egli non si sente degno di avere un proprio territorio.
Perché tutte queste informazioni siano veramente utili, proponiamo i seguenti esercizi:
  1. Descrivere e disegnare una triade ideale. Quale relazione intellettuale, affettiva, creatrice-sessuale e materiale, sarebbe ideale fra i nostri genitori?
  2. Descrivere e disegnare quindi la nostra triade della nostra educazione.
  3. Descrivere e disegnare la triade di nostra madre (con i suoi genitori)
  4. Descrivere e disegnare la triade di nostro padre (con i suoi genitori)
Secondo Marianne Costa:
  • I problemi con i fratelli e le sorelle sono il riflesso di qualche fatto che è accaduto con o fra i genitori. Successivamente , i nostri conflitti con gli amici, con gli amanti o professionali derivano anch'essi dai modelli affettivi dell'infanzia.
  • In via generale si riproducono gli stessi problemi che si hanno avuti fra fratelli e sorelle. I fratelli e sorelle modellano il nostro futuro comportamento sociale.
Quando rimangono cose non risolte, si può ricorrere ad un processo salvavita, un esercizio di confronto con il padre e/o con la madre:
  • Ecco ciò che mi hai fatto;
  • Ecco ciò che ho risentito;
  • Ecco le conseguenze che tutto ciò ha prodotto;
  • Ecco la sofferenza che tutt'oggi ancora esiste a causa di tutto ciò;
  • Ecco "la riparazione" che tu mi devi.
Disegnare ed analizzare le triadi è un esercizio terapeutico, perché ciò ci mostra le trappole, svela i tesori e genera un'importante presa di coscienza, ma il lavoro non è veramente finito finché non si passa all'azione. Confrontarsi, è un modo fantastico per smettere di soffrire e di lamentarsi. E' l'azione, eliminare i contratti obsoleti di lealtà, disfare i nodi, darsi il permesso di uscire dai nostri limiti... 
(https://plancreateur.wordpress.com)

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sabato 24 agosto 2013

Arcani Minori, Metagenealogia e le dodici deviazioni della personalità.

Gli arcani minori dei Tarocchi sono divisi in quattro colori o simboli che ci aiutano a pensare all'essere umano non più come un'entità monolitica, ma come un essere fornito di quattro energie, ognuna dotata di un linguaggio distinto:

Marianne Costa a Bologna Asso di Spade

L'Intelletto (rappresentato dalla Spada):
i nostri pensieri razionali o intuitivi, le nostre credenze, i nostri progetti, le nostre capacità di riflettere sul mondo. Il suo linguaggio: le idee. La sua dinamica: immaginare, credere, pensare, definire verbalmente ciò che è.
















Marianne Costa a Bologna Asso di Coppe

Il centro Emozionale (rappresentato dalla Coppa):
i nostri affetti e i nostri sentimenti, tutta la gamma delle emozioni che ci  legano e ci separano dagli altri,  il modo in cui impariamo a relazionarci . Il suo linguaggio: i sentimenti. La sua dinamica: sia l'amore sotto tutte le sua forme che i sentimenti negativi che da esso si discostano.














Marianne Costa a Bologna Asso di Bastoni

La Libido (rappresentata dal Bastone):
tutta la gamma dell'attività sessuale e creativa che consiste nel creare un progetto o un essere (bambino, lavoro artistico o qualsiasi altra creazione). Suo linguaggio: i desideri. La sua dinamica: fare, creare, ma anche potere (il processo creativo e sessuale alterna fasi refrattarie fra potenza ed impotenza). 

















Marianne Costa a Bologna Asso di Denari

La via Materiale (rappresentata dalle Denara):
tutto ciò che ci mantiene in vita, a partire dal nostro corpo, la sua salute ed il suo equilibrio, il benessere economico, il o i territori in cui noi agiamo e lavoriamo. Il  suo linguaggio: i bisogni. La sua dinamica: vivere, sopravvivere, lavorare in mezzo ai nostri simili... 















Questa suddivisione ci permette di parlare di uno degli aspetti del lavoro alchemico: dissolvere e coagulare, vale a dire isolare gli elementi specifici che ci compongono al fine di ricostituirci meglio come unità, e cessare di concepirci come un'entità solida e monolitica guidata da forze misteriose.
Fintanto che i nostri modelli entrano in conflitto con le nostre emozioni, e che allo stesso momento la nostra realtà materiale ci indica un cammino che va nella direzione opposta al nostro desiderio, i quattro centri tireranno ognuno dal loro lato, come quattro cavalli dello stesso carro che non hanno un obbiettivo comune.
Il primo passo, per allineare e orientare le nostre energie verso un obbiettivo, consiste nell'identificare ciò che emerge da ogni centro. Per esempio, la morale occidentale, spaventata dall'energia sessuale, ha da tempo associate questo centro ad un sentimento (in generale per le donne) o ad un bisogno (in generale per gli uomini). In altri termini spesso accade che per motivi culturali, sociali e familiari, una energia sia "colonizzata" da un'altra. L'intelletto invaso dalle emozioni non riesce più a ragionare in modo chiaro; la sessualità sovraccaricata di credenze e divieti diviene una sorgente di ansia (come nel XIX secolo dove il mondo medico occidentale, unanime, ha inventato tutta una serie di presunti pericoli con la pratica, seppure sana a funzionale, della masturbazione). In certe famiglie, il denaro o il nutrimento è la modalità prevalente per esprimere il proprio affetto ai bambini: questi crescono prigionieri di una confusione fra il centro materiale e quello affettivo, che può condurre a dei disordini alimentari o a dei comportamenti autodistruttivi nei confronti dei soldi.
Sono possibile dodici deviazioni della personalità: ciascuno dei quattro centro può essere colonizzato dagli altri tre. Finché si intraprende un lavoro su di se, è utile chiedersi quali di queste deviazioni sono dominanti. Possiamo quindi studiare come il nostro albero genealogico le ha prodotte.
La lista seguente non pretende di essere esaustiva, ma servirà piuttosto come punto di partenza per le vostre riflessioni.
In quale misura l'intelletto è colonizzato da:

  • le emozioni (gli affetti rendono il pensiero troppo soggettivo, esso diviene sfocato o incostante, si entusiasma fuori luogo o al contrario si scoraggia, si svaluta...)?
  • la libido (intelletto competitivo, ossessioni sessuali, creatività debordante che porta alla deriva i ragionamenti in tutti i sensi...)?
  • il centro materiale (il pensiero ultramaterialista, incapace all'astrazione, incomprensione di tutto ciò che è metafisico...)
In quale misura il centro emozionale è colonizzato da:
  • l'intelletto (freddezza affettiva, calcolo, incapacità ad esprimere le emozioni, deviazioni dalle spiegazioni razionali....)?
  • la libido (affetti passionali e possessivi, gelosia, dipendenza affettiva, deliri erotomaniacali...)?
  • il centro materiale (ricatti, calcoli, manipolazioni affettive al fine di ottenere dei benefici, diventare amante di una persona per ciò che questa possiede e non per quello che è...)?
In quale misura il centro sessuale/creativo è colonizzato da:

  • l'intelletto (freddezza, ritualizzazione estrema della sessualità, frigidità, impotenza sessuale o creatività: si è capaci di produrre, analizzare, ma si è incapaci di creare...)?
  • il centro emozionale (la tenerezza prende spazio sulla sessualità e tentenna ad entrare nell'energia del desiderio, la creatività diventa sentimentale, la libido e la creatività sono infantili...)?
  • il centro materiale (prostituzione, sopravvalutazione del corpo o dei soldi nell'attrazione sessuale, creatività rivolta alla redditività, o al contrario insicurezza materiale estrema che blocca l'accesso all'energia creativa e sessuale...)?
In quale misura il centro materiale è colonizzato da:

  • l'intelletto (disturbi ossessivi, la persona vive secondo regole rigide senza ascoltare i bisogni del suo corpo...)?
  • il centro emozionale (comportamenti alimentari, corporali o finanziari che esprimono un bisogno affettivo: sovra o sotto alimentazione, spese sconsiderate, attaccamento eccessivo ad un luogo, ad una casa, a dei mobili, ansie economiche o corporali invasive...)?
  • la libido (sessualizzazione sistematica del corpo, ossessione della seduzione, disordine materiale a causa di eccessiva creatività...)?


Una persona è disposta al cambiamento quando riconosce in ogni centro il linguaggio che le corrisponde, cioè si pensa con la propria intelligenza, si ama con il proprio cuore, si desidera e si crea con il proprio centro sessuale e si vive secondo i propri bisogni. Si potrebbe dire le dodici deviazioni dell'ego sono i dodici "apostoli" di un "Sé cristico" che sarebbe loro maestro ed insegnante, la versione centrata del Sé dove i centri funzionano correttamente.
Ciò significa che la presa di coscienza delle deviazioni in ogni centro è un cammino d'apprendimento.
Pertanto riconoscendo come: "il mio centro emozionale è colonizzato dall'intelletto per cui non posso esprimere le mie emozioni, mi incarto in spiegazioni infinite senza fine che non fanno che allontanarmi un po' di più dalle persone che amo", si può iniziare a ripristinare il centro (emozionale in questo caso), insegnandogli a come esprimersi. Ciò significa che l'intelletto (la chiarezza espositiva) non sarà più il colonizzatore, ma l'alleato emozionale.
Ancora una volta, ecco una tabella indicativa del modo in cui questo processo può essere intrapreso:

L'intelletto può accettare come alleati:

  • le emozioni: esso impara ad ascoltare, si apre all'intelligenza emozionale, prendendo in considerazione gli aspetti più sottili del suo ragionamento.
  • la libido: esso scopre la creatività mentale ed il piacere di generare idee in abbondanza senza necessariamente concluderle.
  • il centro materiale: è ancorato nel corpo e apprende la presenza, che conduce al silenzio rigeneratore.
Il centro emozionale può accettare come alleati:
  • l'intelletto: nomina i suoi affetti, comprende quelli degli altri, chiarisce le sue emozioni.
  • la libido: esso scopre il piacere di giocare con i suoi sentimenti e di creare deliberatamente in se stesso delle emozioni belle e sublimi.
  • il centro materiale: esso apprende ad amare non solamente le sue sembianza ma tutto ciò che esiste: tutto è vivo quindi tutto è amabile.
Il centro sessuale/creativo può accettare come alleati:

  • l'intelletto: esso apprende a conoscere i suoi processi di desiderio e di gioia e quelli degli altri; esso da un senso alla sua creatività.
  • il centro emozionale: esso si apre all'ascolto dell'altro, crea e desidera per amore.
  • il centro materiale: esso impara a desiderare passionalmente ciò che già possiede, cioè a rinnovare il modo in cui vede ciò che già conosce; esso impara anche che i soldi o la salute non sono la felicità, ma aiutano a sostenere l'energia creativa...
Il centro materiale può accettare come alleati:
l'intelletto: la disciplina intellettuale, morale o spirituale gli permette d'organizzare i suoi tempi, la sua esistenza, tenendo conto della sua mortalità e senza perdere la sua vita.
il centro emozionale: esso agisce per amore e con amore, esso impara il valore della carezza, la delicatezza nei confronti degli altri, questa attenzione amorevole che dà un sapore incomparabile alla vita di tutti i giorni.
la libido: esso introduce la bellezza nel suo quotidiano, si permette di essere creativo e comprende che il miglior percorso da un punto ad un altro non è per forza il più corto, ma il più bello.

Alejandro Jodorowsky et Marianne Costa – Metagenealogia : la famiglia un tesoro un tranello (Feltrinelli)

venerdì 16 agosto 2013

Arcani Minori con Marianne Costa - Una via concreta verso la crescita e la consapevolezza





12 e 13 ottobre 2013
Marianne Costa a Bologna
Arcani Minori 
Una via concreta verso la crescita e la consapevolezza.

Nei Tarocchi si uniscono due aspetti complementari: uno specchio luminoso dell'anima, con gli Arcani Maggiori, ed un metodo preciso di crescita interiore con gli Arcani Minori.
Gli Arcani Minori sono il regalo più presioso dei Tarocchi: custodi umili del segreto esoterico, ci aprono la strada alla conoscenza di noi stessi.
Gli Arcani minori rappresentano uno strumento di una precisione incredibile per lavorare contemporaneamente sul piano mentale, emozionale, sessuale-creativo e nella vita materiale.
Sono una guida fedele e vicina che può accompagnarci nella vita quotidiana, passo a passo, fino a farci scoprire l'essenza del nostro essere.

In questo seminario studieremo gli Arcani Minori, impareremo ad effettuare letture complessive con tutte le carte dei Tarocchi, passeremo attraverso prese di coscienza, esercizi e pratiche per una vita più piena, più autentica, più felice.


mercoledì 13 febbraio 2013

Anteprima del libro "La Via dei Tarocchi" su Google Libri

Per chi non lo avesse ancora letto, cliccando su questo link, Google Libri ha reso disponibile un'anteprima del libro di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa "La Via dei Tarocchi", di seguito vi riportiamo un estratto...

Come si fa a scrivere un libro sui Tarocchi? Sarebbe come voler svuotare il mare con un cucchiaino...

Da più di trent'anni, il lavoro di Alejandro Jodorowsky ha sposato il dinamismo poliedrico dei Tarocchi: letture, lezioni, scoperte, conferenze... Se avessimo trascritto integralmente il nostro materiale, ci saremmo ritrovati con parecchie migliaia di pagine appassionanti e insieme totalmente disorganizzate che rievocavano i mille aspetti di un'arte che non si lascia imprigionare da nessun genere di rigidità. Non essendo possibile farlo, in quanto ci veniva richiesto un libro e uno solo, io e Alejandro abbiamo scelto di presentare i Tarocchi secondo un ventaglio di aspetti che fossero un punto di partenza per i principianti, ma anche uno strumento di riflessione per chi s'interessa a essi da anni, riservando comunque ai lettori il piacere della lettura.

Ecco perché tutti i capitoli di questo libro sono preceduti da un'introduzione scritta in prima persona da Alejandro, che narra il proprio percorso unico - il percorso di una vita intera -in compagnia di quel maestro esigente, di quell'amico fedele, di quell'alleato possente che sono appunto i Tarocchi.

Per quanto riguarda la parte tecnica, ci siamo preoccupati di mantenerci fedeli all'estrema plasticità dei Tarocchi: chiari e profondi insieme, lineari e pluridimensionali, ludici e complessi, non si lasciano ridurre a nessuno degli infiniti possibili di cui ci aprono le porte. Ecco perché abbiamo cercato di mettere insieme un manuale che si potesse leggere sia in modo frammentario sia continuativo, ove ogni argomento venga affrontato a lungo e anche brevemente, e ove le immagini rimandino continuamente al testo scritto: infatti, è vero che i Tarocchi costituiscono innanzitutto un apprendistato al vedere.

Questo libro, dunque, si suddivide in cinque parti: la prima ha lo scopo di familiarizzare il lettore con la struttura globale dei Tarocchi, con i fondamenti numerologici e simbolici. La seconda esamina, uno per uno, gli Arcani cosiddetti "maggiori"; la terza fa lo stesso con gli Arcani cosiddetti "minori" . La quarta parte rappresenta ciò che riteniamo un primo passo nella lettura dinamica dei Tarocchi: lo studio del paio, delle coppie, delle numerose relazioni interne tra due e più carte, il che consente di intuire meglio le infinite possibilità di rapporto che l'arte dei Tarocchi racchiude. Infine, la quinta parte è dedicata alla lettura dei Tarocchi.

Nell'analisi degli Arcani maggiori e minori che proponiamo non abbiamo la pretesa di descrivere tutti i dettagli che si vedono nelle carte. Sarebbe impossibile, noi stessi scopriamo ogni giorno nuove relazioni e nuovi indizi. Abbiamo invece cercato di formulare un metodo affinché il lettore possa comprendere il senso dei dettagli che lui stesso coglierà nel corso del suo processo di osservazione.

Ci teniamo a ringraziare in particolar modo Barbara Clerc, che da anni trascrive e archivia le lezioni e le letture che Alejandro Jodorowsky tiene gratuitamente. Così facendo, ha messo a nostra disposizione tutti gli archivi che senza di lei sarebbero rimasti relegati nell'ambito della tradizione orale.

Marianne Costa


Libro La Via dei Tarocchi

sabato 9 febbraio 2013

Marianne Costa - I Tarocchi di Marsiglia e l'Arte della Guarigione, La Costellazione Tarologica


27 e 28 aprile 2013
c/o Centro Natura
Via degli Albari 4°
Bologna
Durante questo workshop si esploreranno le costellazioni tarologiche:
esperienze tridimensionali e vissute dei Tarocchi.

Marianne Costa: da più di dieci anni tiene corsi in tutto il mondo sui Tarocchi e la Metagenealogia. 
È coautrice con Jodorowsky de “La via dei Tarocchi” e di “Metagenealogia”.

POSTI LIMITATI

info e iscrizioni:
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Marianne Costa volantino seminario Bologna
Marianne Costa volantino Bologna 27 e 28 aprile 2013